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Il premio del contest di zmphoto è finalmente arrivato.
Se volete info ufficiali sul prodotto vedete qui.
Il pacco è arrivato imballato bene e dentro ho trovato questo:

Il treppiede è, bene o male, come mi aspettavo, salvo un piccolo particolare.
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Anche quest’anno ho avuto la “pessima” idea di andare a vedere il carnevale a Venezia.
C’ero già stato un’altra volta qualche anno fa, ma così tanta gente non l’avevo mai vista.
C’è voluta quindi molta pazienza per parcheggiare, molta pazienza per il treno da Mestre e soprattutto molta pazienza per raggiungere Piazza San Marco.
I vigili avevano tracciato dei percorsi pedonali a senso unico per tutta Venezia.
Per raggiungere la piazza abbiamo fatto un giro lunghissimo.
Tralasciando ovvi commenti all’organizzazione, passiamo a descrivere la mia giornata dal punto di vista fotografico.
Ho portato con me la canon 5D, il mio tuttofare 24-105 f/4 IS e il flash esterno.
Quando c’è moltissima gente è difficile manovrare con una reflex e uno zoom.
Sarebbe stato molto piu facile utilizzare un obiettivo a focale fissa.
Avendo già in mente la scena inquadrata, si sarebbe potuto godere appieno della situazione e appena si presentava un occasione, sarebbe bastato alzare la reflex e scattare, senza quasi inquadrare.
Durante il carnevale è facile lasciarsi andare alle solite inquadrature di maschere in stile ottocentesco.
Ho cercato quindi di concentrarmi su qualcosa di particolare e di pensare in modo diverso.
Di seguito ho riportato le foto che per me sono più significative, aggiungendo un titolo e una breve descrizione.
Come vedete sono molto poche soprattutto per il motivo descritto sopra.
Ultimamente mi trovo a fare una selezione spietata delle mie fotografie. Mi consolo salvando un pò di spazio sul mio hard disk.
Cliccate sulle foto per ingrandirle.
1. Strike the pose: ho rubato il titolo ad una canzone di Madonna. Il motivo mi sembra ovvio (f/4, 1/2000 sec, at 105mm, 400 ISO, on a Canon EOS 5D):

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Lunedì 15 Febbraio la mia fotografia “sguardi su Parigi” è stata messa in homepage sul sito zmphoto insieme alle altre 2 foto vincitrici del concorso Città.
La potete vedere nella colonna di destra, sotto la locandina del concorso.
E’ stata anche creata una seziona specifica per la loro visione (foto vincitrici).
Oltre al premio dello sponsor (di cui vi parlerò in un articolo apposito) questo rappresenta per me un’ulteriore riconoscimento importante.
Se qualcuno di voi non conosce zmphoto vi consiglio di visitarlo per conoscere una grande realtà del mondo della fotografia italiana.
Gli articoli del sito e soprattutto il forum vi possono essere di grande aiuto nella vostra ricerca fotografica.
ciao
Lo sappiamo tutti che bianco e nero è sinonimo di pellicola.
Nessuna foto digitale (secondo me) raggiunge il grado di intensità di una foto in bianco e nero su pellicola.
Se però, come me, vi piace cimentarvi in questo genere, vi posso dare alcuni consigli.
Innanzitutto, per fotografare in bianco e nero, dovete pensare in bianco e nero.
Dovete, quindi, avere già in mente, quando scattate la foto, che sarà stampata in bianco e nero.
E’ questione di allenamento.
Potete convertire in B&N tutte le immagini che volete, ma solo quelle pensate in B&N avranno quella grinta in più.
Per prima cosa ricordatevi di scattare la foto in RAW, per immagazzinare la maggior quantità di dati dal sensore, per poi lavorare in PP con molto più agio.
Col vostro convertitore RAW modificare la foto a piacimento nei parametri (esposizione, luminosità, contrasto, neri, fill-light, etc…).
La mia immagine di partenza è la seguente (f/6.3, 1/1600 sec, at 40mm, 400 ISO, on a Canon EOS 5D):

Nel convertitore RAW ho aggiunto un pò più fill-light del solito perchè voglio dare all’immagine un aspetto quasi HDR.
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A Gennaio ho partecipato ad un contest fotografico su un sito di fotografia italiano che frequento (www.zmphoto.it).
Domenica 7 Febbraio ho avuto la lieta notizia di essere arrivato secondo, su un totale di circa 200 foto in concorso.
Non posso nascondere la mia contentezza per questo mio primo riconoscimento.
Voglio quindi condividere con voi la foto che mi ha permesso di raggiungere questo risultato.
Le altre foto vincitrici potete vederle a questo indirizzo: www.zmphoto.it/forum/viewtopic.php?t=40205

[Clicca sulla foto per ingrandirla]
[Dati di scatto: f/7.1, 1/100 sec, at 24mm, 100 ISO, on a Canon EOS 350D DIGITAL]
Approfitto dell’articolo per ringraziare nuovamente tutti coloro che mi hanno votato, e lo staff del sito zmphoto che ha organizzato il concorso in modo impeccabile.
ciao
Da wikipedia:
“Il Grand Hotel [di San Pellegrino Terme] è un colosso di sette piani, anch’esso in stile Liberty, sormontato da grandi calotte lignee a dirigibile. Costruito nel 1905 era modernissimo per l’epoca: era infatti provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte le trecento camere. All’interno troviamo la hall con un gigantesco lampadario, stucchi, colonne e decorazioni; poi uno scalone con decorazioni in cemento e ferro conduce al piano superiore. L’edificio è costituito da un corpo centrale coronato da una cupola e da due imponenti blocchi laterali. Il Grand Hotel era destinato ad una classe sociale elevata ed infatti nel suo registro degli ospiti si trovano i nomi di importanti protagonisti della storia, della letteratura e della vita politica: i più prestigiosi sono quelli della regina Margherita, che vi soggiornò ad inizio Novecento, e della regina Elena di Savoia, che fu ospite del Grand Hotel nel 1925 insieme al principe Umberto e alla principessa Maria. L’hotel ha chiuso nel 1979 dopo essere stato utilizzato per anni come location di aste d’arte è ora in fase di recupero …”
Naturalmente la fase di recupero non si sa se ha mai avuto inizio e se mai terminerà.
Mi piacerebbe poterci fare un giro all’interno, per vedere la decadenza di un’opera così grandiosa.
La gita non era in programma, ma avevo con me lo stesso la 5D con il 50 f/1.4.
Ho sviluppato le foto desaturando molto e lavorando sul contrasto locale.
[cliccate per ingrandire]
1. f/8, 1/60 sec, at 50mm, 1600 ISO, on a Canon EOS 5D:

2. f/8, 1/80 sec, at 50mm, 1600 ISO, on a Canon EOS 5D:

ciao
Uno dei comandi più utilizzati nei software di fotoritocco è la maschera di contrasto (Unsharp mask).
Questo comando è nel 99% dei casi utilizzato per aumentare la nitidezza dell’immagine.
In effetti non si aumenta la nitidezza, ma la sua percezione. Infatti il comando aumenta il contrasto nei bordi in modo tale da farci percepire una nitidezza maggiore.
La finestra della maschera di contrasto è cosi composta:

[in italiano la disposizione dei comandi è la stessa]
Il significato dei comandi è il seguente:
Amount: la quantità di contrasto da applicare.
Radius: il raggio su cui applicarla.
Threshold: la differenza di contrasto che devono avere i pixel adiacenti per subirla.
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Quest’ultimo weekend siamo stati a Venezia.
E’ sempre bello andarci.
Anche se è la terza volta che la visitiamo, ogni volta è come entrare in un altro mondo e di non essere in Italia.
Questa volta ho portato la 5D con il 17-40, coppia in debutto a Venezia.
Devo dire che mi sono abbastanza divertito.
Di seguito potete vedere alcune foto che ho fatto. Se ci cliccate sopra si ingrandiscono.
1. Una visuale da mal di testa che mostra l’essenza di Piazza San Marco (f/11, 1/50 sec, at 17mm, 200 ISO, on a Canon EOS 5D):

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Buon anno a tutti!

[Dati di scatto: f/11, 20 sec, at 17mm, 1600 ISO, on a Canon EOS 5D]
Questo capodanno l’ho passato in tranquillità con la mia dolce metà in quel del lago di Garda, permettendomi qualche gita fuori porta.
Sono stato a Verona, Mantova e Merano.
Non ho fatto foto di viaggio, ma ho voluto fare molte prove con il flash e i vari obiettivi, utilizzando mia moglie come soggetto principale.
Mi sono concentrato molto sia sulla luce che sulla composizione.
Il momento migliore per fare foto di questo tipo è prima del tramonto.
Durante questo instante è possibile fare foto in cui è leggibile lo sfondo e il soggetto viene illuminato dal flash, appena più di un semplice fill-in.
Ho usato gli obiettivi sempre alla loro massima apertura e ISO dai 400 fino a 1600.
Per la composizione ho cercato sfondi che mettessero in risalto il soggetto.
Ho trovato un ottimo posto al Borghetto di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona.
C’era un grande albero addobbato con luci natalizie che sfocate davano uno sfondo luminoso che metteva in risalto bene il soggetto.

Purtroppo devo ancora imparare a leggere bene il display della 5D e infatti in molte foto il soggetto è un pò sottoesposto.
Niente che non si possa recuperare in PP (post-produzione), ma preferisco sempre avere una buona foto da cui partire per lo sviluppo, piuttosto che cercare di renderla appena sufficiente in PP.
Alla fine devo dire di essere abbastanza soddisfatto delle mie prove e di come si è comportato il mio flash, il canon 430 EX.
Non è un flash potentissimo, ma per quello che mi serve va ottimamente, tenendo conto che lo sottoesponevo sempre di almeno mezzo stop (forse troppo).
La mia curiosita’ verso questo tipo di foto mi è venuta leggendo vari siti internet e blog di fotografi che fanno molto uso del flash.
Uno in particolare lo leggo spesso ed è quello di Neil Van Niekerk, che è un maestro in questo campo.
Mi piacerebbe comprare un trigger radio TTL. Questo mi permetterebbe di posizionare il flash dovunque nel raggio di decine di metri e scattare da qualunque posizione, comunicando con il flash tramite un comando radio installato direttamente sulla slitta flash della 5D.
Lo sto valutando per un mio futuro prossimo acquisto, magari per il mio compleanno in Aprile.
ciao
Per il Ponte dell’Immacolata sono stato sul lago di Garda, con una piccola tappa verso il lago di Tenno, dove c’ero già stato quest’Estate.
In Inverno è molto triste e desolato, però ancora molto affascinante.
Non doveva essere un week-end fotografico, ma ho portato lo stesso la 5D con il 17-40 e il 70-200.
Senza cavalletto ho dovuto utilizzare ISO elevati. Non ve ne accorgerete a queste risoluzioni, comunque.
Cliccate sulle foto per vederle più grandi.
1. Lago di Tenno. Sono riuscito a fotografare la punta della montagna innevata, un istante prima che il sole scomparisse. Il diaframma chiuso mi ha obbligato ad alzare gli ISO (f/8, 1/30 sec, at 20mm, 1600 ISO, on a Canon EOS 5D):

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