Scuola di fotografia e fotografia di matrimonio

Seattle (report fotografico)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

Seattle mi ha ricordato molto San Francisco, architettoneamente parlando.
Strade in salita e discesa, il porto, etc…

Ci siamo stati 2 giorni e abbiamo girato parecchio, soprattutto in bus, che in downtown è gratuito!

La vita turistica si svolge soprattutto lungo il porto, coi suoi negozi e ristoranti, e al mercato coperto.

Al mercato coperto si può trovare di tutto, e la gente che vende il frutto del proprio lavoro artigianale è tantissima.

1. Lo space needle (f/8, 1/100 sec, at 32mm, 100 ISO, on a Canon EOS 5D):
space needle
clicca qui per continuare la lettura …

Olympic National Park (report fotografico)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

Questo parco si trova nello stato di Washington, dove si trova anche la cittadina di Forks.
Quancuno di voi la riconoscerà perchè è dove stato girato il film Twilight.

E anche le foreste che ho fotografato sono state il set ideale della serie sui vampiri che è famosa in tutto il mondo.

Il parco ha il suo maggior culmine nelle due foreste pluviali che vi si trovano, la Quinault e la Hoth Rain Forest.

Soprattutto la seconda mi ha impressionato di più. C’è muschio dovunque, e gli alberi crescono uno sopra l’altro in maniera impressionante.

Anche le catene montuose sono imponenti, ma se siete assidui frequentatori delle Dolimiti… vabbeh, ci siamo capiti!

1. f/4, 1/80 sec, at 191mm, 800 ISO, on a Canon EOS 5D:
scoiattolo
clicca qui per continuare la lettura …

La costa Nord-Ovest (report fotografico)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

La costa del Nord-Ovest è molto selvaggia.
Ci sono spiagge grandissime e lunghissime con scogli molto evidenti su cui si infrangono onde chilometriche.

Non voglio dettagliare troppo queste foto, perchè nel caso ci andiate voglio che scopriate da soli dove scovare questi angoli (oni?).

Per citare alcuni posti potrei parlarvi di Cannon Beach, Ruby Beach, Rialto Beach, La Push, etc…

Per chi, come me, ha vissuto “pericolosamente” gli anni 80 non può non riconoscere la spiaggia dei Goonies!

Putroppo il tempo atmosferico non è stato dalla nostra parte, nel senso che è stato come è di solito da quelle parti, e cioè nuvoloso, ventoso e freddo.

Mi sarebbe piaciuto riportare a casa i tramonti millecolori che avevo fotografato l’anno scorso, ma anche così va bene.
La suggestione di questi posti è proprio la mancanza di previdibilità in tutto e per tutto.

1. f/5.6, 1/1000 sec, at 155mm, 400 ISO, on a Canon EOS 5D:
costa nord ovest 1
clicca qui per continuare la lettura …

Grand Teton National Park (report fotografico)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

Il Teton è molto simile alle nostre montagne. I laghi sono di natura glaciale e le montagne granitiche.
Quindi non ci ha impressionato più di tanto, anche per il fatto che venivamo dallo Yellowstone!

Siamo rimasti qui un giorno e mezzo e abbiamo fatto anche una camminata di qualche ora, che però non ci ha soddisfatto molto. Il consiglio del ranger questa volta non ci ha azzeccato.

Ecco alcuni scorci del parco nella zona del Jenny lake:

1. Una veduta della vallata (f/8, 1/200 sec, at 70mm, 100 ISO, on a Canon EOS 5D):
teton 1
clicca qui per continuare la lettura …

Yellowstone National Park (report fotografico)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

Yellowstone è come New York… fotograferesti tutto e sarebbero tutte foto uguali di geyser, canyon, cervi e vallate immense.

Sembra uno scherzo ma è davvero così.

Raggiungerlo ci sono volute 5 ore di volo e 600 Km di auto suddivisi in 2 tappe, ma alla fine ne è valsa la pena.
Nessun parco può vantare la sua fama, totalmente meritata.
Se volete leggervi la storia di come è nato vi rimando a wikipedia e google, che ne sanno molto più di me.

Io, nel mio piccolo (così mi sono sentito), ho cercato di riportare in fotografia i colori e la sensazione di naturale possenza che questo parco possiede fin nel più piccolo particolare.

1. Old Faithful, il geyser più regolare del parco. Erutta esattamente ogni 90 minuti. L’attesa è tanta e molti sono quelli che strepitano prima della sua eruzione (f/8, 1/125 sec, at 17mm, 100 ISO, on a Canon EOS 5D):
old faithful
clicca qui per continuare la lettura …

New York (report fotografico)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

Seconda volta negli Stati Uniti per un altro viaggio indimenticabile.
La prima tappa del viaggio USA 2010 è stata New York, dove siamo stati per 5 giorni.
Attrezzatura fotografica per tutto il viaggio:

  • Canon 5D
  • Canon EF 17-40 f/4
  • Canon EF 70-200 f/4 IS
  • Treppiede Manfrotto MY-732CY
  • Polarizzatore
  • Filtri vari ND e GND

New York è difficilissima da fotografare.
La prima volta che ci si arriva si incomincia a fotografare i grattacieli sotto ogni punto di vista.
Subito, però, si capisce che si sta facendo una sciocchezza.
Tutti hanno visto New York in foto, perchè aggiungere altre foto alle migliaia già esistenti?
Allora si va alla ricerca di qualcosa di interessante, e qui viene il difficile.
A NYC c’è tutto e niente e fotografare diventa difficile, soprattutto per chi, come me, è lì per la prima volta.

Ho cercato allora di fotografare ciò che in Italia, riguardando la foto, mi avrebbe fatto rivivere delle emozioni particolari.

1. La metropolitana di NYC (f/4, 1/50 sec, at 17mm, 1600 ISO, on a Canon EOS 5D):
subway
clicca qui per continuare la lettura …

Fotografia di matrimonio – Fine della cerimonia

A fine cerimonia gli invitati si avvicineranno agli sposi per le congratulazioni di rito.
In questo momento gli sposi sono molti più rilassati ed è più semplice fare le foto.

Prima o poi gli invitati usciranno per prepararsi al lancio del riso e anche per permettere agli sposi di firmare i registri.
Le foto delle firme dovete farle con queste attenzioni:

  • Fate sedere gli sposi e i testimoni per la firma, altrimenti fotograferete solo il loro bel capoccione.
  • Se la penna che fornisce il prete non è bella (e in genere non lo è), ricordatevi di portarne una voi e offritela ai firmatari.
  • Dite loro di firmare cercando di tenere il viso più verticale possibile.

Dopo le firme dovrete fare le foto in chiesa coi parenti e magari anche qualche foto degli sposi.
Per i ritratti più belli scegliete in modo preciso la zona per avere uno sfondo luminoso, come ad esempio una finestra con mosaico illuminata dal sole.
Per sicurezza fate due o tre foto per ogni posa, in modo da evitare di avere foto con occhi chiusi o smorfie strane.

Fate quindi uscire tutti e dite agli sposi di aspettare 3 minuti prima di uscire.
Quest’attesa non serve a creare patos, ma è utile a voi per capire cosa sta succedendo fuori e predisporvi nel luogo migliore per fare le foto.
Montate il grandangolo, tenete tempi veloci e diaframma molto chiuso; flash in fill-in.

Fotografia di matrimonio – In chiesa

A questo punto possiamo dire che la parte più complessa (dal punto di vista tecnico) è stata fatta.

Ora inizierà la vera cerimonia.
Ricordatevi, anche in questo caso, di chiedere agli sposi se hanno in mente delle procedure particolari per quanto riguarda la funzione, così da essere preparati.

In chiesa dovete essere invisibili. Di voi bisogna solo vedere la luce del flash.
Dal sopralluogo, avrete studiato (anche col prete) le zone in cui potete e non potete stare.
E tra le zone in cui potete stare avrete già scelto le migliori.

Visto che in genere non potrete fare foto di fronte ai soggetti, dovrete scegliere il lato da cui fotografare gli sposi.
Io di solito sto sempre dalla parte dello sposo.

In chiesa potrete muovervi come volete, tranne nei momenti più solenni, naturalmente.

Utilizzo il 70-200 per fare dei primi piani agli sposi, il 24-105 per lo scambio degli anelli (avvicinandomi molto) e per le foto di tutta la chiesa. La foto degli sposi di spalle con tutti gli invitati attenti alla messa è un classico.
Per i primi piani dovete stare attenti al diaframma usato e controllare bene la profondità di campo. A f/4 solo uno dei due sposi è a fuoco, quindi fate un po’ di foto alternando la zona a fuoco (sposa e/o sposo).

Non abbiate paura ad alzare gli ISO. Solo con ISO alti riuscirete ad avere gli sposi esposti correttamente e ad avere uno sfondo leggibile e non nero.
Io utilizzo sempre almeno 1600 ISO e mi spingo anche fino a 3200 se serve.
Con un po’ di PP in stampa la grana non si noterà e se si nota avrà un bell’effetto pellicola.
Non esagerate in PP con la riduzione rumore, altrimenti in stampa avrete una pastosità esagerata.

In chiesa mi piace anche girare tra i banchi per scovare situazioni interessanti.
Credo che in un album non ci sia spazio solo per i due sposi, ma anche per tutti quei momenti che rendono la giornata unica, anche per gli invitati, soprattutto se parenti stretti o amici intimi degli sposi.

Se avete a disposizione obiettivi con luminosità di almeno f/2.8 potete abbassare gli ISO, ma state attenti a come fotografate, perchè a quei diaframmi la profondità di campo è poca ed è facile sbagliare a mettere a fuoco il soggetto.

In comune la cerimonia è molto più breve e a parte lo scambio degli anelli non ha affinità con una cerimonia di chiesa.

Le foto ai testimoni, ai genitori e al prete rappresentano delle scene che non si può non riprendere.

Fotografia di matrimonio – Ingresso in chiesa

L’ingresso in chiesa è uno dei momenti più belli, ma anche più difficili da riprendere in fotografia.

Il motivo principale è che voi vi trovate in una chiesa buia mentre fuori la luce è tantissima.
Questo genera un contrasto talmente elevato che se lasciate fare in automatico alla reflex potreste perdere il momento.

Ma voi questo lo sapevate già e quando avete fatto il sopralluogo alla chiesa avete fatto le opportune prove per evitare inghippi.
Non c’è una regola generica per affrontare questa situazione, vista la grande variabilità dei fattori che concorrono a creare l’atmosfera.
Ricordatevi che il flash, anche in questo caso, vi viene in aiuto a schiarire gli sposi in controluce.

L’unica cosa che personalmente non sopporto è la presenza di altre persone all’ingresso oltre agli sposi.
Succede sempre che qualche ritardatario cerchi di entrare in chiesa esattamente nel momento in cui sta entrando la sposa.
Questo, purtroppo, è uno di quei casi in cui approvo una post produzione più spinta per rimuovere tali personaggi.

Un altro aspetto complesso è la messa a fuoco. Voi dovrete scattare mentre gli sposi camminano verso di voi.
Se siete molto bravi nel fuoco manuale, vi consiglio di utilizzare questa tecnica, utilizzando un diaframma con cui potete coprire con la profondità di campo una zona tale per cui mettere a fuoco bene.
Oppure potete utilizzare il servo focus. Con questa tecnica la fotocamera manterrà il fuoco sui soggetti in movimento.
Un’altra tecnica è quella di definire a priori il momento in cui scattare e prendere un riferimento (bancone in chiesa, o altro) per cui quando gli sposi lo raggiungono potete scattare, avendo impostato a priori il fuoco manuale su quel punto.

Importantissimo: dovete dire agli sposi di camminare verso di voi lentamente, e iniziare a camminare da fuori solo ad un vostro cenno. Solo cosi avrete tempo per mettervi in posizione e predisporre la fotocamera.

Questa situazione va assolutamente ripresa in verticale e nell’album le foto dei due ingressi vanno messe affiancate.

In comune l’ingresso potrebbe anche non avvenire e per voi quindi le cose si semplificano.
Ancora di più pensando che di solito nei comuni sono presenti delle grandi finestre con tende, che fanno da diffusore naturale e che voi dovrete solo schiarire un po’ le ombre con il flash in fill-in (riempimento).
In comune le sale per i matrimoni non sono in genere molto grosse e potete utilizzare il grandangolo per riprendere la maggior parte della scena.

Dolomiti – Alpe di Siusi e Val di Funes (le Odle)

[Cliccare sulle foto per ingrandirle]

Altra piccola gitarella sulle dolomiti.

Il tempo non è stato dalla mia parte. Il sabato molto variabile con molta foschia (vedi foto 1).
Domenica molto coperto con pioggie sparse.

Tutto questo però non ci ha impedito di fare delle belle passeggiate.

Ho portato con me solo il 24-105 visto che eravamo in tanti e ho fatto molti più ritratti che foto di paesaggio.

1. f/8, 1/50 sec, at 47mm, 50 ISO, on a Canon EOS 5D:
Alpe di Siusi
clicca qui per continuare la lettura …