fotografia di paesaggio (1)

Come scrivevo in un mio precedente articolo la fotografia di paesaggio non è per niente facile da realizzare.

Per spiegare meglio questa mia affermazione voglio mostrarvi alcune foto (tutte mie naturalmente) con le quali spiegare quali possono essere le opportunità che la natura può offrire e le scelte che un fotografo deve fare per fare “belle” foto.

Naturalmente spiegherò anche che certe foto che sembrano belle nascondono certe volte errori madornali.

Iniziamo con una foto che mostra un elemento in primo piano e uno di sfondo:

dolomiti
A questa foto sono particolarmente affezionato perchè è una di quelle che mi soddifa molto dal punto di vista compositivo.
E’ stata scattata sulle dolomiti nei pressi del passo Sella.
Come potete vedere la foto è disposta su 2 livelli:

  1. gli alberi in primo piano
  2. la montagna sullo sfondo

Questi livelli (uniti al movimento delle nuvole) creano dinamicità alla foto e fanno spostare l’occhio dell’osservatore su tutta la foto.

L’esposiszione in questo caso è presa sulle luci delle nuvole, perchè nella fotografia di paesaggio non ci “dovrebbero” essere delle zone con bianchi bruciati.
In questo caso siamo al limite perchè ho voluto anche recuperare qualche dettaglio nelle ombre (alberi in primo piano).
Ho poi recuperato le luci in post-produzione.

La foto è stata realizzata con una canon eos 40d a 24mm (38mm equivalenti in formato 35mm) a mano libera.
Quindi non è stato usato un grandangolare spinto.
Si possono fare foto di paesaggi anche un 600mm, ricordatevelo!

La seconda foto che voglio proporvi tratta invece un argomento diverso:

5 terre

In questo caso il soggetto è profondamente differente, in quanto include elementi umani.

La foto è scattata con una canon eos 5d a 24mm con polarizzatore su treppiede gitzo, alle 5 terre ad aprile 2009.

In questo caso bisogna stare molto attenti a mantenere l’orizzonte esattamente dritto altrimenti si rischia di doverla croppare molto per raddrizzarla.

L’uso del polarizzatore mi ha permesso di esaltare il blu del cielo ed eliminare i riflessi sul mare.

La foto è stata scattata verso le 16, quindi non un orario idoneo per foto di paesaggio.
Per questo tipo di foto, infatti, gli orari migliori sono l’alba e il tramonto, che regalano momenti di luce migliori.

CONSIGLIO: se scattate le vostre foto su treppiede, ricordatevi di utilizzare il sollevamento dello specchio (per evitare inutili vibrazioni) e scatto remoto o scatto ritardato (per non toccare la fotocamera durante lo scatto).

La terza e ultima foto che ho scelto è ancora differente dalle prime 2:

albero
Come vedete non ci sono vallate, montagne, mare o altro, eppure anche questa è foto di paesaggio.

Ed è stata scattata a 160mm equivalenti con canon eos 40d.

L’albero in controluce si stacca bene sullo sfondo nero (che è una foresta) e non rimane decontestualizzato avendo incluso nella foto anche il terreno su cui appoggia.

Probabilmente avrei dovuto decentrare maggiormente l’albero verso sinistra, per rispettare pienamente la regola dei terzi, ma non volevo lasciare troppo spazio allo sfondo e volevo dare aria intorno all’albero.

E’ stata una scelta del momento. Probabilmente se dovessi rifarla oserei una composizione verticale.

La foto, anche se non sembra, è stata scattata appena prima del tramonto.
Il luogo è il parco nazionale d’abruzzo, lazio e molise.

Chi si avvicina alla foto di paesaggio crede che sia facile gestire tutte le variabili e le difficoltà.

I più grandi fotografi di paesaggio hanno passato la loro intera vita fotografica a studiare tutti gli aspetti fotografici: utilizzo della macchina fotografica, composizione, condizione di luce, etc…

Se volete dare un’occhiata al loro lavoro posso darvi alcuni esempi qui di seguito:

Vi lascio con delle affermazioni su cui riflettere:

le foto le fa il fotografo, non la macchina fotografica

i paesaggi più belli sono fatti col 12mm

il posto non conta, contano di più le qualità del fotografo

ciao

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