scuola di fotografia - 16.0 Manuale d’uso pratico di una fotocamera compatta

Le compatte sono fotocamere comode perchè relativamente poco costose, piccole e leggere.
Alcune producono immagini di altissima qualità.
Il loro utilizzo è però più complesso di quanto pensiate, anche se fate parte di quella schiera di pigri che la usa con la modalità automatica.

Innanzitutto bisogna dire che usare la modalità automatica va, in genere, bene per l’utente medio.
Ma qui vogliamo spremere qualcosa di più da questo pezzo di metallo che abbiamo pagato anche più di 200 euro.

Quindi caricate le batterie, inserite la scheda di memoria e … accendete la fotocamera.

Innanzitutto modifichiamo le impostazioni di base:

  1. Qualità alta e compressione minima: quei megapixels li avete pagati e usiamoli allora. Non risparmiate sulle schede di memoria, quelle di qualità costano poco e vi garantiscono velocità e sicurezza.
  2. Eliminare ogni suono molesto che la fotocamera può produrre: personalmente odio i bip di conferma e il finto rumore di reflex che fanno quando si scatta. Tanto se potete scattare lo sapete perche nel display è tutto verde e la foto l’avete fatta quando lo schermo diventa nero e subito dopo compare ciò che avete ripreso.
  3. Impostiamo gli ISO: se siamo al sole metteteli più bassi possibilie, se c’è poca luce alzateli senza paura. Altrimenti, se non capite cosa servano e non vi va di modificarli per ogni foto metteteli in automatico (AutoISO).
  4. Impostiamo il flash: disabilitiamolo dove è vietato l’utilizzo (musei, chiese), con gli animali (potrebbero spaventarsi) e accendiamolo negli altri casi, soprattutto per i ritratti fatti durante i giorni molto soleggiati.
  5. Impostiamo il bilanciamento del bianco: è una delle cose più difficili. Fate qualche scatto di prova, se potete, con le varie modalità e scegliete quello che vi sembra rappresentare meglio i colori della scena inquadrata. Altrimenti lasciate in modalità automatica AWB.

Ora dobbiamo scegliere il modo di scatto impostando la modalità adatta:

  • Ritratto: cerca di sfocare lo sfondo mantenendo il soggetto a fuoco aprendo il diaframma il più possibile. L’effetto è migliore se aumentate lo zoom (naturalmente dovrete allontanarvi dal soggetto) e lo sfondo dietro al soggetto è più lontano. Diaframma aperto significa tempi brevi e quindi potete tenere gli ISO più bassi (naturalmente se la luce lo permette). I colori sono tenui. Consigliato l’uso del flash per eliminare le ombre dure sul viso.
  • Paesaggio: cerca di tenere tutto a fuoco chiudendo il diaframma il più possibile. E’ necessaria la massima nitidezza, quindi cercate un appoggio se non avete il treppiede e diminuite gli ISO. I colori sono piu vividi nei verdi e nei blu. Niente flash in questo caso.
  • Ritratto + paesaggio: se fate una foto a qualcuno e volete mantenere a fuoco anche lo sfondo. Il diaframma è molto chiuso e i tempi di posa si allungano. Valgono i consigli della modalità paesaggio. Accendete il flash in questo caso. Mettete a fuoco sul soggetto e ricomponete successivamente.
  • Sport: cerca di congelare il movimento con tempi di posa molto brevi (1/1000 sec ad esempio). Il flash può aiutare molto in questo caso, ma naturalmente non deve infastidire chi state immortalando. Tempi brevi significano anche diaframmi aperti, ma se non basta vedrete gli ISO schizzare alle stelle. Non vi preoccupate, meglio una foto a fuoco ed esposta correttamente (anche se rumorosa), piuttosto che una non fatta.
  • Concerto: utilizza diaframmi aperti, tempi relativamente brevi e ISO alti per avere la foto esposta bene e a fuoco. Probabilmente mantiene una sottoesposizione di 1 stop essendo scene molto scure. Motivo: LINK A GRIGIO MEDIO. Col flash abilitato potete ottenere effetti creativi.
  • Acquario: stesso principio della modalita concerto. Disabilitare il flash.
  • Spiaggia/neve: il contrario delle due precedenti. C’è una sovraesposizione di 1 o 2 stop per compensare la maggiore luminosità della scena inquadrata. Se fotografate una persona ricordatevi di accendere il flash.
  • Fuochi d’artificio: usa tempi lunghissimi (anche di alcuni secondi). Utilizzate un appoggio o un treppiede. Fate partire lo scatto appena prima che parta il fuoco d’artificio e lasciate che la fotocamera faccia il resto. Disabilitate il flash.
  • Altre modalità: alcune fotocamere hanno ulteriori modalità di scatto che però non sono altro che varianti di quelle descritte sopra. Potete provarle per capire che effetti producono, ma in pratica utilizzano gli stessi principi già visti.

L’utilizzo del flash è una delle cose più complesse per i professionisti dell’immagine, figuriamoci per chi utilizza la fotografia in modo amatoriale. Vediamo comunque come comportarci per non incappare in errori madornali:

  1. Non accendere il flash quando può dare fastidio (musei, chiese) o quando non serve (panorami).
  2. Utilizzare sempre il flash per eliminare le ombre dure sui volti nella fotografia di ritratto durante le giornate di sole. Le giornate nuvolose diffondono la luce in modo molto più uniforme e il flash potrebbe non essere necessario.
  3. Se la persona ritratta guarda nel mirino utilizzare la modalita occhi rossi. In pratica il flash emette un pre-lampo per abituare l’occhio del soggetto in modo che il lampo successivo possa generare una foto senza occhi rossi.
  4. Se stiamo fotografando nella modalità “ritratto+paesaggio” alla sera/notte utilizzare la modalita flash sincro-lenta (se disponibile). In questo modo esponiamo correttamente sia il soggetto che lo sfondo. Verranno emessi 2 lampi non in rapida successione. Quindi cercare di tenere la fotocamera molto ferma e attendere che passi il secondo lampo prima di muovere la fotocamera, perchè è dopo questo che la foto viene scattata effettivamente.
  5. Siate creativi e fate delle prove con le diverse impostazioni del flash+fotocamera. Vedrete che vi divertirete!

Infine vediamo come mettono a fuoco le fotocamere compatte e come utilizzare le varie modalità:

  • Di solito non capisco molto con che criterio mettono a fuoco le compatte in modalità automatica. Per questo motivo, personalmente, utilizzo sempre il punto centrale per il fuoco. Anche perchè nello stesso punto in cui mettete a fuoco la fotocamera decide come esporre la foto, e se viene messo a fuoco un punto estraneo al nostro soggetto anche l’esposizione risulterà sbagliata.
  • Nel caso utilizzaste la modalità automatica controllate sempre cosa viene messo a fuoco, e nel caso non sia quello che volete ricomponete e riprovate.
  • La modalità face detection cerca di riconoscere nella vostra inquadratura dei volti e si imposterà in modo da metterli a fuoco tutti ed esporli correttamente. Ho provato solo una volta questo metodo e devo dire che è abbastanza comodo quando dobbiamo fotografare più persone. Nel caso di ritratto singolo è inutile e preferisco mettere a fuoco con il solo punto centrale sul viso del soggetto, in modo che sia a fuoco ed esposto correttamente.
  • Nel caso stiate fotografando un paesaggio senza persone potete anche mettere il fuoco a infinito. In questo modo sapete che la fotocamera non cerca di mettere a fuoco qualcosa che voi non volete a fuoco in primo piano.
  • Nel caso stiate fotografando un paesaggio con persone (modalita scatto ritratto+paesaggio) dovete mettere a fuoco sulle persone che sono il vero soggetto fotografato.
  • La modalità macro permette di mettere a fuoco molto vicino all’obiettivo. La profondità di campo cala drasticamente ed è per questo che secondo me, nelle compatte, questa modalità è inutile.

Altri consigli che posso darvi sono:

  • Avete speso dei soldi per una macchina fotografica con certe caratteristiche e quindi dovete essere in grado di utilizzarle tutte correttamente.
  • Le modalità di scatto non sono state inserite per scherzo, ma servono effettivamente per ottenere risultati migliori.
  • Non vantatevi dei megapixels e dello zoom della vostra fotocamera, ma delle vostre fotografie.
  • Siate discreti se fotografate qualcuno che potrebbe non voler essere fotografato. In questo le compatte vi danno una grossa mano, essendo piccole e leggere.
  • I filmati sono belli da vedere, ma occupano moltissimo spazio, che potreste occupare con fotografie, che rivedrete molto più spesso. Potete comprarvi una scheda di memoria in più solo per i filmati, se volete.
  • Stampate le foto. Ormai stampare costa veramente poco, e ci sono servizi online che fanno offerte interessanti e che vi recapitano le foto a casa. Guardare le foto stampate è tutta un’altra sensazione che guardarle a video. Ultimamente mi sono affezionato ai libri fotografici. Utilizzo il servizio di www.blurb.com.
  • Quando vi accorgete che la vostra compatta mette a fuoco lentamente, volete uno sfocato migliore, i colori sono impastati, le foto ad alti ISO sono troppo rumorose, volete fotografare un’aquila che vola sopra di voi, etc… allora è il momento di passare ad una macchina fotografica reflex.

ciao

2 comments to scuola di fotografia – 16.0 Manuale d’uso pratico di una fotocamera compatta

  • preciso e completo come sempre. una cosa: per esperienza molte fotocamera quando si imposta isoAuto utilizzano solo iso compreso tra 100 e 400.non vanno oltre

    • @simo: quello che dici è vero, ma di solito avviene sulle reflex, non sulle compatte. Sulle reflex di ultima generazione ad esempio puoi anche impostare un intervallo (min-max) nel quale la fotocamera imposterà gli ISO in automatico.

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