Lo sappiamo tutti che bianco e nero è sinonimo di pellicola.
Nessuna foto digitale (secondo me) raggiunge il grado di intensità di una foto in bianco e nero su pellicola.
Se però, come me, vi piace cimentarvi in questo genere, vi posso dare alcuni consigli.
Innanzitutto, per fotografare in bianco e nero, dovete pensare in bianco e nero.
Dovete, quindi, avere già in mente, quando scattate la foto, che sarà stampata in bianco e nero.
E’ questione di allenamento.
Potete convertire in B&N tutte le immagini che volete, ma solo quelle pensate in B&N avranno quella grinta in più.
Per prima cosa ricordatevi di scattare la foto in RAW, per immagazzinare la maggior quantità di dati dal sensore, per poi lavorare in PP con molto più agio.
Col vostro convertitore RAW modificare la foto a piacimento nei parametri (esposizione, luminosità, contrasto, neri, fill-light, etc…).
La mia immagine di partenza è la seguente (f/6.3, 1/1600 sec, at 40mm, 400 ISO, on a Canon EOS 5D):

Nel convertitore RAW ho aggiunto un pò più fill-light del solito perchè voglio dare all’immagine un aspetto quasi HDR.
Ora possiamo correggere i difetti della foto, raddrizzarla, cropparla per cambiare inquadratura, etc…
Non tocchiamo nulla che possa modificare la luminosità e il contrasto però. Lo faremo dopo la conversione in B&N.
Per la conversione in B&N si possono utilizzare vari metodi: scala di grigi, desaturazione, channel mixer monocromatico, etc…
Vi sconsiglio di utilizzare i primi 2 perchè danno risultati molto insoddisfacenti.
Il terzo, invece, se utilizzato bene, può dare ottimi risultati. A me non piace usarlo perchè crea degli artefatti non piacevoli. Il motivo è che probabilmente non sono capace di utilizzarlo, ma questo è un altro discorso.
I metodi che utilizzo io sono 2.
Il primo consiste nel creare un nuovo layer, riempirlo (fill) di nero al 100%, blend mode Color, opacità 100%, unione dei layer ed il gioco è fatto.
Il secondo metodo utilizza lo spazio colore LAB: conversione in metodo LAB, selezionare il canale luminosità e copiarlo, tornare al metodo RGB, incollare il canale copiato su ciascun canale RGB.
Utilizziamo il primo metodo e otteniamo:

Come potete notare, la foto è rimasta piatta come contrasto e tridimensionalità, forse anche più che a colori.
E infatti ora possiamo agire su questi parametri per portarla in vita.
Per modificare il contrasto e luminosità agite sui comandi che già conoscete.
Per il contrasto locale utilizzate il mio tutorial “la maschera di contrasto”.
Per questa foto ho prima aggiunto del contrasto locale coi valori (40, 50, 2).
Poi ho aggiunto luminosità (10) e contrasto globale (20).
Ho ottenuto questo risultato:

Dire che la foto è molto migliore ora.
Il risultato ottenuto mi piace e quindi rappresenta per me l’immagine definitiva.
Non resta che ridimensionare e aggiungere nitidezza a piacere.
Ecco quindi il risultato finale, dopo nemmeno 5 minuti di elaborazione.
Per visualizzare meglio l’effetto cliccate sulla foto per ingrandirla.
Fatemi sapere i vostri giudizi e i metodi che invece voi utilizzate per la conversione in bianco e nero.
ciao

sai ke ho usato x le foto della cina il color efex pro. bw conversion e nn è male e puoi personalizzare gia in conversione diversi parametri
@simo: Color Efex e Silver Efex sono plug-in per PhotoShop della Nik Software. Sono soluzioni ottime, ma per i professionisti che devono ottenere la perfezione.
Per noi poveri mortali, che le foto non dobbiamo venderle, una normale conversione va più che bene, almeno credo.
Inoltre quei plug-in sono piuttosto costosi (circa 200$ a plug-in).
ciao
io nn bado a spese