Veniamo dunque alla parte che per voi è più critica: quella di capire se la vostra attrezzatura sia all’altezza di un matrimonio.
Le cose indispensabili che dovete avere sono:
- Una fotocamera reflex. Meglio due.
- Batterie di scorta sufficienti. Almeno due per ogni reflex. Portatevi dietro comunque il caricatore.
- Schede di memoria. Non avete idea delle centinaia di foto che scatterete. Se poi scattate in RAW (e io ve lo consiglio), la memoria dovrà essere ancora maggiore. Per sicurezza portatevi dietro un notebook per scaricare le foto.
- La lunghezza focale che dovrete coprire con i vostri obiettivi dovrà essere almeno dai 24 ai 200 mm.
- Un flash abbastanza potente. Non usate quello della vostra reflex, ma utilizzatene uno esterno.
- Batterie di scorta per il flash.
- Una borsa comoda, non ingombrante e poco appariscente per trasportare tutto.
Fotocamera
Se possedete una fotocamera reflex di ultima generazione non dovete preoccuparvi.
Le sue prestazioni saranno più che sufficienti per affrontare tutto il matrimonio.
Personalmente ho fatto matrimoni con la mia sola reflex, ma, se potete, non rischiate e fatevene prestare un’altra.
Dovete conoscere il vostro attrezzo da lavoro molto bene, nei minimi dettagli.
Rileggetevi il manuale e fate ulteriori prove in casa e all’aperto.
Dovete padroneggiarla perfettamente, saper modificare le impostazioni rapidamente, senza nemmeno guardala.
Non preoccupatevi di utilizzare tutta la gamma ISO. Preoccupatevi di esporre la foto correttamente, comporla bene e fare foto che trasmettano emozioni. Tutto il resto è paranoia.
Obiettivi
Dovete avere sia un grandangolo (24mm) che un tele che arrivi fino a 200mm.
Se potete spingervi oltre, sia nel minimo che nel massimo, va sempre bene.
La situazione ottimale è quella di avere obiettivi con apertura f/2.8, ma anche con f/4 si lavora degnamente.
Io utilizzo solo obiettivi f/4 e non ho mai avuto problemi. Alzo un po’ gli ISO, recupero qualcosa in post produzione e il gioco è fatto.
Il mio obiettivo principale è il canon ef 24-105 f/4 L IS, con cui si può fare tranquillamente tutto il matrimonio.
Solitamente utilizzo anche il canon ef 70-200 f/4 L IS, con cui fare primi piani e riprendere da lontano scene piu intime.
Importantissimo: lo stabilizzatore (IS) vi permette di utilizzare tempi più lenti, ma serve solo a compensare i movimenti delle vostre mani, non quelle dei soggetti che state fotografando.
Se avete a disposizione una sola reflex utilizzate al massimo 2 obiettivi, perchè nel tempo durante il quale state cambiando lente potreste perdere dei momenti importanti. Quindi, meno lenti avete, meno cambi farete e meno momenti perderete.
Flash
Se non avete un flash esterno, correte subito a comprarlo.
A meno che abbiate 3 corpi macchina e 3 lenti fisse ultraluminose, senza un flash non andrete lontano.
Non deve per forza essere un flash ultra potente. Ad esempio io uso un canon 430 EX.
Naturalmente più il flash è potente, più avrete possibilità di gestirlo al meglio.
Tenetelo sempre attaccato alla reflex e siate sicuri che le batterie siano sempre cariche.
In chiesa e nei luoghi chiusi poco luminosi i tempi di lavoro saranno bassi. Vi consiglio di utilizzare tempi sincro che non scendano sotto gli 1/60 sec.
All’aperto dovrete impostare il flash per lavorare con tempi più rapidi del max sincro flash, altrimenti rischiate di non riuscire a esporre correttamente.
Un’altro consiglio è quello di lavorare sulla seconda tendina, per avere un effetto più naturale nella scia della luce del flash.
Se volete approfondire l’utilizzo del flash, su internet troverete tutto quello di cui avete bisogno, e forse anche troppo.
Io lavoro sempre in TTL, tranne quando so che il flash in automatico potrebbe andare nel pallone per le strane condizioni di luce.
Utilizzo anche un diffusore (stofen) per ottenere un effetto meno duro nei contrasti di luce creati dal flash diretto.
Importantissimo: ricordatevi sempre questa regola generale: il flash espone e illumina il soggetto, la fotocamera espone per lo sfondo.
Non pretendete quindi di illuminare i soggetti e tutta la chiesa con il solo flash che avete a disposizione.
ke sonno dopo tutta sta roba. io so accenderla e scattar foto. puo’ bastare?
@Clod: finchè basta a te va bene. ciao
massi’ dai. xke’ no?
al massimo c’e’ sempre photoshop.. a saperlo usare
@Clod: perchè con photoshop non fai tutto.
“… a saperlo usare”: anche io non lo so usare benissimo, e anche per questo cerco di ottenere una buona foto subito ^_^.
ho delle foto “sparate” che mi hanno bruciato il vestito della sposa e alcune sono sovraesposte!
come potrei recuperare qualcosa con photoshop? devo inserirle per forza nell’album!
una cosa sai la d700 nikon con sb900 come si comporta sul campo?
non son cacchio di beccare una giusta esposizione…
@Gianni: I bianchi sparati non li puoi recuperare, purtroppo.
Puoi provare a rendere la foto creativa con un bianco e nero molto contrastato.
La D700 con il SB900 è un’ottima accoppiata. Hai in mano un’attrezzatura da professionisti.
Se hai paura di sovraesporre tieni le impostazioni di macchina e flash un pò sottoesposte. Poi recuperi luminosità in post produzione.
Controlla spesso l’istogramma e agisci sulle impostazioni tempestivamente per non farlo sforare a destra.