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	<title>daniele zani's blog &#187; tutorial</title>
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	<description>... non solo fotografia ...</description>
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		<title>Scuola di fotografia &#8211; 20.0 Il bianco e nero digitale</title>
		<link>http://www.danielezani.com/2010/02/scuola-di-fotografia-20-0-il-bianco-e-nero-digitale/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele zani</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[bianco e nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo tutti che bianco e nero è sinonimo di pellicola. Nessuna foto digitale (secondo me) raggiunge il grado di intensità di una foto in bianco e nero su pellicola.</p> <p>Se però, come me, vi piace cimentarvi in questo genere, vi posso dare alcuni consigli.</p> <p>Innanzitutto, per fotografare in bianco e nero, dovete pensare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sappiamo tutti che bianco e nero è sinonimo di pellicola.<br />
Nessuna foto digitale (secondo me) raggiunge il grado di intensità di una foto in bianco e nero su pellicola.</p>
<p>Se però, come me, vi piace cimentarvi in questo genere, vi posso dare alcuni consigli.</p>
<p>Innanzitutto, per fotografare in bianco e nero, dovete pensare in bianco e nero.<br />
Dovete, quindi, avere già in mente, quando scattate la foto, che sarà stampata in bianco e nero.<br />
E&#8217; questione di allenamento.<br />
Potete convertire in B&amp;N tutte le immagini che volete, ma solo quelle pensate in B&amp;N avranno quella grinta in più.</p>
<p>Per prima cosa ricordatevi di scattare la foto in RAW, per immagazzinare la maggior quantità di dati dal sensore, per poi lavorare in PP con molto più agio.</p>
<p>Col vostro convertitore RAW modificare la foto a piacimento nei parametri (esposizione, luminosità, contrasto, neri, fill-light, etc&#8230;).</p>
<p>La mia immagine di partenza è la seguente (f/6.3, 1/1600 sec, at 40mm, 400 ISO, on a Canon EOS 5D):</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1764" title="b&amp;n - immagine di partenza" src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/02/bianconero_01.jpg" alt="b&amp;n - immagine di partenza" width="600" height="400" /></p>
<p>Nel convertitore RAW ho aggiunto un pò più fill-light del solito perchè voglio dare all&#8217;immagine un aspetto quasi HDR.</p>
<p><span id="more-1760"></span>Ora possiamo correggere i difetti della foto, raddrizzarla, cropparla per cambiare inquadratura, etc&#8230;</p>
<p>Non tocchiamo nulla che possa modificare la luminosità e il contrasto però. Lo faremo dopo la conversione in B&amp;N.</p>
<p>Per la conversione in B&amp;N si possono utilizzare vari metodi: scala di grigi, desaturazione, channel mixer monocromatico, etc&#8230;<br />
Vi sconsiglio di utilizzare i primi 2 perchè danno risultati molto insoddisfacenti.<br />
Il terzo, invece, se utilizzato bene, può dare ottimi risultati. A me non piace usarlo perchè crea degli artefatti non piacevoli. Il motivo è che probabilmente non sono capace di utilizzarlo, ma questo è un altro discorso.</p>
<p>I metodi che utilizzo io sono 2.<br />
Il primo consiste nel creare un nuovo layer, riempirlo (fill) di nero al 100%, blend mode Color, opacità 100%, unione dei layer ed il gioco è fatto.<br />
Il secondo metodo utilizza lo spazio colore LAB: conversione in metodo LAB, selezionare il canale luminosità e copiarlo, tornare al metodo RGB, incollare il canale copiato su ciascun canale RGB.</p>
<p>Utilizziamo il primo metodo e otteniamo:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1768" title="b&amp;n - conversione" src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/02/bianconero_02.jpg" alt="b&amp;n - conversione" width="600" height="400" /></p>
<p>Come potete notare, la foto è rimasta piatta come contrasto e tridimensionalità, forse anche più che a colori.<br />
E infatti ora possiamo agire su questi parametri per portarla in vita.</p>
<p>Per modificare il contrasto e luminosità agite sui comandi che già conoscete.<br />
Per il contrasto locale utilizzate il mio tutorial <a href="http://www.danielezani.com/2010/01/scuola-di-fotografia-19-0-maschera-di-contrasto/" target="_blank">&#8220;la maschera di contrasto&#8221;</a>.</p>
<p>Per questa foto ho prima aggiunto del contrasto locale coi valori (40, 50, 2).<br />
Poi ho aggiunto luminosità (10) e contrasto globale (20).<br />
Ho ottenuto questo risultato:</p>
<p><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/02/bianconero_03.jpg" alt="b&amp;n - regolazione" title="b&amp;n - regolazione" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1773" /></p>
<p>Dire che la foto è molto migliore ora.<br />
Il risultato ottenuto mi piace e quindi rappresenta per me l&#8217;immagine definitiva.<br />
Non resta che ridimensionare e aggiungere nitidezza a piacere.<br />
Ecco quindi il risultato finale, dopo nemmeno 5 minuti di elaborazione.<br />
Per visualizzare meglio l&#8217;effetto cliccate sulla foto per ingrandirla.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/02/bianconero_03_800.jpg"><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/02/bianconero_03_600.jpg" alt="b&amp;n - finale small" title="b&amp;n - finale small" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1776" /></a></p>
<p>Fatemi sapere i vostri giudizi e i metodi che invece voi utilizzate per la conversione in bianco e nero.</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scuola di fotografia &#8211; 19.0 Maschera di contrasto</title>
		<link>http://www.danielezani.com/2010/01/scuola-di-fotografia-19-0-maschera-di-contrasto/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 16:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele zani</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto locale]]></category>
		<category><![CDATA[maschera di contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[nitidezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Uno dei comandi più utilizzati nei software di fotoritocco è la maschera di contrasto (Unsharp mask).</p> <p>Questo comando è nel 99% dei casi utilizzato per aumentare la nitidezza dell&#8217;immagine. In effetti non si aumenta la nitidezza, ma la sua percezione. Infatti il comando aumenta il contrasto nei bordi in modo tale da farci percepire una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei comandi più utilizzati nei software di fotoritocco è la maschera di contrasto (Unsharp mask).</p>
<p>Questo comando è nel 99% dei casi utilizzato per aumentare la nitidezza dell&#8217;immagine.<br />
In effetti non si aumenta la nitidezza, ma la sua percezione. Infatti il comando aumenta il contrasto nei bordi in modo tale da farci percepire una nitidezza maggiore.</p>
<p>La finestra della maschera di contrasto è cosi composta:</p>
<p><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/01/maschera_contrasto.jpg" alt="maschera di contrasto" title="maschera di contrasto" width="322" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-1702" /></p>
<p>[in italiano la disposizione dei comandi è la stessa]</p>
<p>Il significato dei comandi è il seguente:<br />
<strong>Amount</strong>: la quantità di contrasto da applicare.<br />
<strong>Radius</strong>: il raggio su cui applicarla.<br />
<strong>Threshold</strong>: la differenza di contrasto che devono avere i pixel adiacenti per subirla.</p>
<p><span id="more-1698"></span>Per immagini sopra i 6 megapixels di solito si usano questi valori per aumentare la nitidezza (min-max):<br />
100-200, 0.5-1, 0-3</p>
<p>Vediamo un esempio:<br />
<img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/01/mantova_crop.jpg" alt="mantova sharp prima" title="mantova sharp prima" width="400" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1709" /></p>
<p><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/01/mantova_crop1.jpg" alt="mantova sharp dopo" title="mantova sharp dopo" width="400" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1711" /><br />
[la nitidezza è aumentata in modo considerevole, e questo è un crop al 100%]</p>
<p>Potete modificare a piacere i parametri entro i limiti che vi ho descritto per ottenere i risultato desiderati.<br />
Non esagerate mai, altrimenti potrebbero generarsi degli artefatti sui bordi dell&#8217;immagine.</p>
<p>Questo comando serve però anche a modificare/accentuare anche un altro parametro delle fotografie, il contrasto locale (o microcontrasto).<br />
Basta invertire i valori dei primi due parametri (15, 50, 0).<br />
In questo modo la foto acquista maggiore tridimensionalità.</p>
<p>Se applichiamo questo comando all&#8217;ultima foto otteniamo:<br />
<img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/01/mantova_crop2.jpg" alt="mantova contrasto locale" title="mantova contrasto locale" width="400" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1714" /></p>
<p>In genere alle mie fotografie non faccio altro che sistemare l&#8217;esposizione, sistemare i colori e il bilanciamento del bianco, sistemare contrasto generale e locale. Alla fine ridimensiono l&#8217;immagine e applico un po&#8217; di nitidezza.<br />
Questo è il workflow che io adotto, ma ognuno è libero di crearsi il proprio.<br />
Per velocizzare il lavoro è possibile crearsi delle azioni o macro nei programmi di fotoritocco preferiti.</p>
<p>Dopo gli interventi in PP otteniamo questo risultato (f/8, 1/15 sec, at 24mm, 800 ISO, on a Canon EOS 5D):<br />
<a class="highslide" onclick="return hs.expand(this)" href="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/01/MG_1148_800.jpg"><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2010/01/MG_1148_600.jpg" alt="mantova small" title="mantova small" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-1716" /></a></p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
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		<title>scuola di fotografia &#8211; 15.0 Cos’è un crop (ritaglio) al 100%</title>
		<link>http://www.danielezani.com/2009/10/scuola-di-fotografia-15-0-cos-e-un-crop-ritaglio-al-100/</link>
		<comments>http://www.danielezani.com/2009/10/scuola-di-fotografia-15-0-cos-e-un-crop-ritaglio-al-100/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele zani</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[crop 100%]]></category>
		<category><![CDATA[ritaglio 100%]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Navigando molto sui siti di fotografia (soprattutto forum), molto spesso leggo recensioni di obiettivi e macchine fotografiche e vengono portati ad esempio delle immagini a piena risoluzione e ritagli (crop) al 100%.</p> <p>Vediamo cosa sono e come ottenerli:</p> Immagine a piena risoluzione: impostiamo la fotocamera alla massima qualità e alla minima compressione. Per le reflex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Navigando molto sui siti di fotografia (soprattutto forum), molto spesso leggo recensioni di obiettivi e macchine fotografiche e vengono portati ad esempio delle immagini a piena risoluzione e ritagli (crop) al 100%.</p>
<p>Vediamo cosa sono e come ottenerli:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Immagine a piena risoluzione</span>: impostiamo la fotocamera alla massima qualità e alla minima compressione. Per le reflex è richiesto l&#8217;utilizzo del formato RAW/canon o NEF/nikon (non conosco quelli delle altre marche). Scattiamo la foto e la pubblichiamo sul web cosi come è uscita dalla fotocamera e salvata sul PC. Per le reflex è necessario convertire l&#8217;immagine in jpg lasciando tutti i parametri a zero (luminosità, contrasto, nitidezza, rumore, etc&#8230;).</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Crop (ritaglio) al 100%</span>: aprite la vostra immagine a piena risoluzione con il vostro programma di fotoritocco preferito. Visualizzatela con lo zoom al 100% e quindi con una visione nel rapporto 1:1. Tra gli strumenti messi a disposizione dal software dovrebbe esserci la taglierina. Selezionatela e tenendo premuto il pulsante del mouse descrivete una selezione rettangolare delle dimensioni che volete. A questo punto cliccate due volte all&#8217;interno della selezione e salvate questo ritaglio alla massima qualità.<br />
Nel caso non abbiate a disposizione lo strumento taglierina dovreste poter fare una selezione (immagine sempre al 100%), copiarla e incollarla in un nuovo documento (ad esempio Gimp si comporta così).</li>
</ul>
<p><a href="http://www.danielezani.com/2009/10/scuola-di-fotografia-16-0-manuale-d-uso-pratico-di-una-fotocamera-compatta/" target="_self">Vai al prossimo articolo -&gt; Manuale d’uso pratico di una fotocamera compatta</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>scuola di fotografia &#8211; 12.1 Destinazione finale, web o stampa?</title>
		<link>http://www.danielezani.com/2009/10/scuola-di-fotografia-12-1-destinazione-finale-web-o-stampa/</link>
		<comments>http://www.danielezani.com/2009/10/scuola-di-fotografia-12-1-destinazione-finale-web-o-stampa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 16:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele zani</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[dpi]]></category>
		<category><![CDATA[ridimensionare]]></category>
		<category><![CDATA[risoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In genere le foto che fate possono avere più scopi finali: - la stampa su carta fotografica - la visualizzazione su web (traduci con &#8220;facebook&#8221;) - il cestino: la foto fa schifo</p> <p>Visto per la terza soluzione è la più semplice e vi basta premere il tasto CANC sulla tastiera per eseguirlo, occupiamoci dei primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In genere le foto che fate possono avere più scopi finali:<br />
- la stampa su carta fotografica<br />
- la visualizzazione su web (traduci con &#8220;facebook&#8221;)<br />
- il cestino: la foto fa schifo</p>
<p>Visto per la terza soluzione è la più semplice e vi basta premere il tasto CANC sulla tastiera per eseguirlo, occupiamoci dei primi 2 punti.</p>
<p><strong>.: STAMPA :.</strong><br />
Se volete stampare la vostra foto dovete, innanzitutto, sapere la dimensione del file che dovete stampare, soprattutto se è più grande di quello che la fotocamera può permettersi nativamente.<br />
Se ad esempio la fotocamera che possediamo ha una risoluzione per cui permette di stampare con 300dpi a 24&#215;36 cm, cosa dobbiamo fare se vogliamo stampare un poster 100&#215;150 cm ?<br />
Dobbiamo semplicemente ridimensionare l&#8217;immagine.<br />
Possiamo farlo riducendo la densità dei punti per pollice (i dpi), oppure, mantenendo i 300dpi, interpolare l&#8217;immagine fino alla dimensione desiderata.<br />
Nel primo caso basta aprire la finestra adibita al ridimensionamento e modificare il parametro dpi:</p>
<div id="attachment_1157" class="wp-caption aligncenter" style="width: 416px"><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/10/ridimensiona_dpi.jpg" alt="ridimensionamento tramite dpi" title="ridimensiona_dpi" width="406" height="352" class="size-full wp-image-1157" /><p class="wp-caption-text">ridimensionamento tramite dpi</p></div>
<p>Come vedete modificando i dpi in automatico PhotoShop imposta i valori della dimensione in cm.</p>
<p>Per interpolare l&#8217;immagine è necessario invece modificare i parametri di pixels/cm per ingrandirla:</p>
<div id="attachment_1158" class="wp-caption aligncenter" style="width: 416px"><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/10/ridimensiona_pixels.jpg" alt="ridimensionamento tramite pixels/cm" title="ridimensiona_pixels" width="406" height="352" class="size-full wp-image-1158" /><p class="wp-caption-text">ridimensionamento tramite pixels/cm</p></div>
<p>I due metodi esposti non raggiungono però lo stesso risultato.<br />
Nel primo caso (dpi) l&#8217;immagine risulta più grande, ma più sgranata.<br />
Questo metodo viene utilizzato per stampare poster o cartelloni pubblicitari molto grandi. Queste stampe vengono osservate da grandi distanze e quindi lo &#8220;sgranamento&#8221; non si nota.</p>
<p>Nel secondo caso lo &#8220;sgranamento&#8221; si nota meno, ma la foto è meno definita e più pastosa perchè il software ha dovuto inventarsi molti pixels in base a quelli adiacenti.<br />
Anche in questo caso sappiate che le stampe fatte in questo modo NON devono essere guardate col naso attaccato al foglio.<br />
La regola è che la distanza di visione deve essere almeno pari alla lunghezza della diagonale della stampa.<br />
Ad esempio se ridimensioniamo una foto abbiamo il risultato a destra (crop 100%):</p>
<div id="attachment_1161" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/10/ridimensiona_primadopo_big.jpg" class="highslide" onclick="return hs.expand(this)"><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/10/ridimensiona_primadopo_small.jpg" alt="prima e dopo" title="ridimensiona_primadopo_small" width="600" height="242" class="size-full wp-image-1161" /></a><p class="wp-caption-text">prima e dopo (CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRE)</p></div>
<p>Naturalmente è possibile utilizzare i 2 metodi contemporaneamente per ottenere l&#8217;immagine desiderata, nel modo che vedremo per il ridimensionamento web.</p>
<p><strong>.: WEB :.</strong><br />
Se invece volete condividere le foto via web, dovete, anche in questo caso, decidere le dimensioni finali.<br />
Naturalmente non condividerete l&#8217;immagine a pieno formato cosi come esce dalla fotocamera.<br />
Altrimenti rischiate di mandare via mail al vostro amico delle immagini troppo grosse.<br />
Di solito le foto su web vengono condivise in formati del tipo: 640&#215;427, 720&#215;480, 1024&#215;683, 1200&#215;800 (formato 3/2), e comunque a una risoluzione minore della risoluzione dello schermo.<br />
Inoltre tutti i file devono essere a 72dpi perchè la maggior parte dei monitor in commercio è a 72dpi.<br />
Per ridimensionarla è necessario quindi impostare i 72dpi e poi impostare la misura delle dimensioni in cm.</p>
<p>Per modificare le dimensioni basta impostare la dimensione del lato più lungo e l&#8217;altro viene calcolato in automatico.</p>
<p>Bisogna anche sapere che il jpg ridimensionato può essere salvato secondo diversi gradi di compressione.<br />
Naturalmente più viene compresso e più sarà degradato, anche se le dimensioni saranno minori.<br />
E&#8217; quindi necessario scegliere il miglior compromesso tra qualità e compressione.<br />
Questo lo si fa con lo strumento &#8220;Salva per Web&#8221;, oppure con il &#8220;Salva come&#8230;&#8221;.<br />
Io scelgo il secondo metodo che è il più rapido.<br />
Dopo avere scelto il nome e premuto OK viene mostrata una finestra per la scelta della compressione:</p>
<div id="attachment_1165" class="wp-caption aligncenter" style="width: 345px"><img src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/10/salva_web.jpg" alt="salvataggio / compressione / qualità" title="salva_web" width="335" height="288" class="size-full wp-image-1165" /><p class="wp-caption-text">salvataggio / compressione / qualità</p></div>
<p>Modificando il parametro della qualità/compressione si può tenere d&#8217;occhio, nello stesso tempo, la dimensione finale del file e la qualità, mediante l&#8217;anteprima di PhotoShop.</p>
<p><a href="http://www.danielezani.com/2009/10/scuola-di-fotografia-13-0-linquadratura-e-la-regola-dei-terzi/" target="_self">Vai al prossimo articolo -> L&#8217;inquadratura e la regola dei terzi</a></p>
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		<title>Effetto tilt-shift</title>
		<link>http://www.danielezani.com/2009/08/effetto-tilt-shift/</link>
		<comments>http://www.danielezani.com/2009/08/effetto-tilt-shift/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 09:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele zani</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[effetto miniatura]]></category>
		<category><![CDATA[tilt-shift]]></category>
		<category><![CDATA[tiltshiftmaker]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un obiettivo decentrabile permette di effettuare correzioni prospettiche delle foto direttamente in fase di ripresa attraverso il movimento di basculaggio dell&#8217;obiettivo (wikipedia). Questa tipologia di obiettivo è molto utilizzata nella fotografia di architettura, paesaggi e still life.</p> <p>Sono però utilizzati anche per creare effetti particolari. Come esempio guardate la seguente foto:</p> <p class="wp-caption-text">5 terre tilt-shift</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un obiettivo decentrabile permette di effettuare correzioni prospettiche delle foto direttamente in fase di ripresa attraverso il movimento di basculaggio dell&#8217;obiettivo (wikipedia).<br />
Questa tipologia di obiettivo è molto utilizzata nella fotografia di architettura, paesaggi e still life.</p>
<p>Sono però utilizzati anche per creare effetti particolari.<br />
Come esempio guardate la seguente foto:</p>
<div id="attachment_601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 670px"><img class="size-full wp-image-601" title="5 terre tilt-shift" src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/08/manarola-tiltshift.jpg" alt="5 terre tilt-shift" width="640" height="427" /><p class="wp-caption-text">5 terre tilt-shift</p></div>
<p><span id="more-598"></span>In pratica le parti sfuocate ingannano l&#8217;occhio di chi guarda e creano un effetto miniatura.</p>
<p>Molti produttori hanno nel loro listino obiettivi decentrabili:</p>
<ul>
<li> Canon: TS-E 17mm f/4 L, TS-E 24mm f/3.5 L, TS-E 45mm f/2.8 L, TS-E 90mm f/2.8 L.</li>
<li>Nikon: PC-E NIKKOR 24mm f/3.5D ED, PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED, PC-E Micro NIKKOR 85mm f/2.8D.</li>
</ul>
<p>Per approfondimenti sulle loro caratteristiche e sul loro impiego vi rimando a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Obiettivo_decentrabile" target="_blank">Wikipedia</a>.</p>
<p>Tornando alle miniature vi posso dire che l&#8217;effetto si puo ricreare anche tramite software (PhotoShop, The Gimp, etc.).<br />
Per un tutorial approfondito cercate su <a href="http://www.google.it/#hl=it&amp;q=tilt+shift+effect+tutorial&amp;btnG=Cerca+con+Google&amp;meta=&amp;aq=1&amp;fp=f3fa99f19b61507d" target="_blank">Google</a>.<br />
Se però siete pigri e non volete stancarvi gli occhi esiste un servizio gratuito online che fa al vostro caso.<br />
Si tratta di <a href="http://tiltshiftmaker.com/" target="_blank">tiltshiftmaker.com</a> (inglese).</p>
<p>Il suo utilizzo è molto semplice.<br />
Prima di tutto dovete cercare una foto che possa esprimere al meglio l&#8217;effetto. Provate a guardare la <a href="http://tiltshiftmaker.com/tilt-shift-photo-gallery.php" target="_blank">gallery</a> per rendervi conto di cosa dovreste cercare nel vostro archivio fotografico.<br />
Fate l&#8217;upload della foto e tramite un&#8217;interfaccia molto semplice potete modificare alcuni parametri e poi salvare la foto sul vostro PC per utilizzarla come volete.<br />
Io l&#8217;ho fatto per le mie due foto che vedete in questo articolo e vi garantisco che in 2 min le ho modificate.<br />
A proposito, la seconda foto è la seguente:</p>
<div id="attachment_602" class="wp-caption aligncenter" style="width: 670px"><img class="size-full wp-image-602" title="porto tilt-shift" src="http://www.danielezani.com/wp-content/uploads/2009/08/portugal-tiltshift.jpg" alt="porto tilt-shift" width="640" height="426" /><p class="wp-caption-text">porto tilt-shift</p></div>
<p>Buon divertimento!</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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