Anche quest’anno ho avuto la “pessima” idea di andare a vedere il carnevale a Venezia.
C’ero già stato un’altra volta qualche anno fa, ma così tanta gente non l’avevo mai vista.
C’è voluta quindi molta pazienza per parcheggiare, molta pazienza per il treno da Mestre e soprattutto molta pazienza per raggiungere Piazza San Marco.
I vigili avevano tracciato dei percorsi pedonali a senso unico per tutta Venezia.
Per raggiungere la piazza abbiamo fatto un giro lunghissimo.
Tralasciando ovvi commenti all’organizzazione, passiamo a descrivere la mia giornata dal punto di vista fotografico.
Ho portato con me la canon 5D, il mio tuttofare 24-105 f/4 IS e il flash esterno.
Quando c’è moltissima gente è difficile manovrare con una reflex e uno zoom.
Sarebbe stato molto piu facile utilizzare un obiettivo a focale fissa.
Avendo già in mente la scena inquadrata, si sarebbe potuto godere appieno della situazione e appena si presentava un occasione, sarebbe bastato alzare la reflex e scattare, senza quasi inquadrare.
Durante il carnevale è facile lasciarsi andare alle solite inquadrature di maschere in stile ottocentesco.
Ho cercato quindi di concentrarmi su qualcosa di particolare e di pensare in modo diverso.
Di seguito ho riportato le foto che per me sono più significative, aggiungendo un titolo e una breve descrizione.
Come vedete sono molto poche soprattutto per il motivo descritto sopra.
Ultimamente mi trovo a fare una selezione spietata delle mie fotografie. Mi consolo salvando un pò di spazio sul mio hard disk.
Cliccate sulle foto per ingrandirle.
1. Strike the pose: ho rubato il titolo ad una canzone di Madonna. Il motivo mi sembra ovvio (f/4, 1/2000 sec, at 105mm, 400 ISO, on a Canon EOS 5D):
