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Fotografia di matrimonio – In chiesa

[aggiornato con foto di esempio]

A questo punto possiamo dire che la parte più complessa (dal punto di vista tecnico) è stata fatta.

Ora inizierà la vera cerimonia.
Ricordatevi, anche in questo caso, di chiedere agli sposi se hanno in mente delle procedure particolari per quanto riguarda la funzione, così da essere preparati.

In chiesa dovete essere invisibili. Di voi bisogna solo vedere la luce del flash.
Dal sopralluogo, avrete studiato (anche col prete) le zone in cui potete e non potete stare.
E tra le zone in cui potete stare avrete già scelto le migliori.

Visto che in genere non potrete fare foto di fronte ai soggetti, dovrete scegliere il lato da cui fotografare gli sposi.
Io di solito sto sempre dalla parte dello sposo.

In chiesa potrete muovervi come volete, tranne nei momenti più solenni, naturalmente.

Utilizzo il 70-200 per fare dei primi piani agli sposi, il 24-105 per lo scambio degli anelli (avvicinandomi molto) e per le foto di tutta la chiesa. La foto degli sposi di spalle con tutti gli invitati attenti alla messa è un classico.
Per i primi piani dovete stare attenti al diaframma usato e controllare bene la profondità di campo. A f/4 solo uno dei due sposi è a fuoco, quindi fate un po’ di foto alternando la zona a fuoco (sposa e/o sposo).

Non abbiate paura ad alzare gli ISO. Solo con ISO alti riuscirete ad avere gli sposi esposti correttamente e ad avere uno sfondo leggibile e non nero.
Io utilizzo sempre almeno 1600 ISO e mi spingo anche fino a 3200 se serve.
Con un po’ di PP in stampa la grana non si noterà e se si nota avrà un bell’effetto pellicola.
Non esagerate in PP con la riduzione rumore, altrimenti in stampa avrete una pastosità esagerata.

In chiesa mi piace anche girare tra i banchi per scovare situazioni interessanti.
Credo che in un album non ci sia spazio solo per i due sposi, ma anche per tutti quei momenti che rendono la giornata unica, anche per gli invitati, soprattutto se parenti stretti o amici intimi degli sposi.

Se avete a disposizione obiettivi con luminosità di almeno f/2.8 potete abbassare gli ISO, ma state attenti a come fotografate, perchè a quei diaframmi la profondità di campo è poca ed è facile sbagliare a mettere a fuoco il soggetto.

In comune la cerimonia è molto più breve e a parte lo scambio degli anelli non ha affinità con una cerimonia di chiesa.

Le foto ai testimoni, ai genitori e al prete rappresentano delle scene che non si può non riprendere.

Ecco alcune foto di esempio:

1. f/4, 1/60 sec, at 200mm, 3200 ISO, on a Canon EOS 40D:
in chiesa 1

2. f/4, 1/60 sec, at 105mm, 3200 ISO, on a Canon EOS 40D:
in chiesa 2

3. f/4, 1/60 sec, at 65mm, 3200 ISO, on a Canon EOS 40D:
in chiesa 3

4. f/4, 1/40 sec, at 200mm, 3200 ISO, on a Canon EOS 40D:
in chiesa 4

Fotografia di matrimonio – Impostazioni reflex e flash

Questa è una questione che non dovrei spiegarvi io.
Non solo perchè ognuno ha le proprie predilezioni, ma anche perchè ogni reflex si comporta diversamente anche se alle stesse impostazioni di un’altra.

Vi posso dire come lavoro io con la mia 5D:

Innanzitutto scatto in RAW. Questo mi permette di ottenere il massimo in termini di qualità d’immagine e il massimo in termini di possibilità di recupero in post produzione.

Se la vostra reflex supporta i picture style, vi consiglio di utilizzare quello neutro o quello fedele. Solo così potete avere un’idea della corretta esposizione, guardando l’istogramma sul display della vostra fotocamera.

In più tengo anche il livello di contrasto più basso di quello di default, in modo da capire meglio fin dove posso spingermi nell’esposizione per non bruciare i bianchi (abito della sposa).

In chiesa utilizzo la modalità di scatto manuale. Nelle altre occasioni utlilizzo la modalità manuale oppure priorità di diaframmi.

Messa a fuoco sul punto centrale (più veloce e preciso sulla 5D) con mano sempre pronta sulla ghiera per correzioni dell’ultimo istante.

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Fotografia di matrimonio – I luoghi del misfatto

A prescindere dalle vostre qualità tecniche, dovete sapere in anticipo dove si svolgerà la cerimonia (chiesa, comune o altro) e dove si terrà il rinfresco/pranzo/cena e se dopo ci sarà dell’intrattenimento.

Visto che siete amici degli sposi, loro pretenderanno che voi siate presenti sempre e che quindi farete foto in ogni occasione.

Non dovete essere impreparati e la cosa migliore è fare un sopralluogo in tutti i posti.

Sopra ogni altra cosa dovrete andare in chiesa per:

  • Valutare la luce per capire se la vostra attrezzatura è all’altezza, oppure vi servirà un obiettivo più luminoso o un flash più potente. Naturalmente dovete andarci alla stessa ora a cui presumibilmente verrà celebrata la cerimonia.
  • Valutare i posti in cui potete appostarvi, chiedendo anche al prete.
  • Fare delle prove con tutta l’attrezzatura che avete. Già che ci siete potete fare delle foto a dei particolari interessanti, cosi da includerli nell’album e non doverli fare quel giorno.
  • Farvi conoscere dal prete e instaurare un rapporto di fiducia. Voi potrete lavorare con calma e il prete non dovrà seguirvi con lo sguardo per tutta la messa e potrà concentrarsi sugli sposi.

Se per la chiesa siete convinti di avere tutto a posto, sono certo che anche per tutte le altre location non avrete problemi.
La chiesa è, infatti, quella che da più grattacapi, per via della scarsa luminosità.

Se il matrimonio si svolgerà in comune non avrete sicuramente problemi. Infatti le sale comunali sono di solito illuminate abbastanza bene. Per sicurezza potete chiedere di fare una visita, anche tramite gli sposi.

Ripercorrete in auto i tragitti verso la chiesa e verso il ristorante. Non è bello non riuscire a fare le foto perchè vi siete persi.