In genere le foto che fate possono avere più scopi finali:
- la stampa su carta fotografica
- la visualizzazione su web (traduci con “facebook”)
- il cestino: la foto fa schifo
Visto per la terza soluzione è la più semplice e vi basta premere il tasto CANC sulla tastiera per eseguirlo, occupiamoci dei primi 2 punti.
.: STAMPA :.
Se volete stampare la vostra foto dovete, innanzitutto, sapere la dimensione del file che dovete stampare, soprattutto se è più grande di quello che la fotocamera può permettersi nativamente.
Se ad esempio la fotocamera che possediamo ha una risoluzione per cui permette di stampare con 300dpi a 24×36 cm, cosa dobbiamo fare se vogliamo stampare un poster 100×150 cm ?
Dobbiamo semplicemente ridimensionare l’immagine.
Possiamo farlo riducendo la densità dei punti per pollice (i dpi), oppure, mantenendo i 300dpi, interpolare l’immagine fino alla dimensione desiderata.
Nel primo caso basta aprire la finestra adibita al ridimensionamento e modificare il parametro dpi:

ridimensionamento tramite dpi
Come vedete modificando i dpi in automatico PhotoShop imposta i valori della dimensione in cm.
Per interpolare l’immagine è necessario invece modificare i parametri di pixels/cm per ingrandirla:
ridimensionamento tramite pixels/cm
I due metodi esposti non raggiungono però lo stesso risultato.
Nel primo caso (dpi) l’immagine risulta più grande, ma più sgranata.
Questo metodo viene utilizzato per stampare poster o cartelloni pubblicitari molto grandi. Queste stampe vengono osservate da grandi distanze e quindi lo “sgranamento” non si nota.
Nel secondo caso lo “sgranamento” si nota meno, ma la foto è meno definita e più pastosa perchè il software ha dovuto inventarsi molti pixels in base a quelli adiacenti.
Anche in questo caso sappiate che le stampe fatte in questo modo NON devono essere guardate col naso attaccato al foglio.
La regola è che la distanza di visione deve essere almeno pari alla lunghezza della diagonale della stampa.
Ad esempio se ridimensioniamo una foto abbiamo il risultato a destra (crop 100%):
Naturalmente è possibile utilizzare i 2 metodi contemporaneamente per ottenere l’immagine desiderata, nel modo che vedremo per il ridimensionamento web.
.: WEB :.
Se invece volete condividere le foto via web, dovete, anche in questo caso, decidere le dimensioni finali.
Naturalmente non condividerete l’immagine a pieno formato cosi come esce dalla fotocamera.
Altrimenti rischiate di mandare via mail al vostro amico delle immagini troppo grosse.
Di solito le foto su web vengono condivise in formati del tipo: 640×427, 720×480, 1024×683, 1200×800 (formato 3/2), e comunque a una risoluzione minore della risoluzione dello schermo.
Inoltre tutti i file devono essere a 72dpi perchè la maggior parte dei monitor in commercio è a 72dpi.
Per ridimensionarla è necessario quindi impostare i 72dpi e poi impostare la misura delle dimensioni in cm.
Per modificare le dimensioni basta impostare la dimensione del lato più lungo e l’altro viene calcolato in automatico.
Bisogna anche sapere che il jpg ridimensionato può essere salvato secondo diversi gradi di compressione.
Naturalmente più viene compresso e più sarà degradato, anche se le dimensioni saranno minori.
E’ quindi necessario scegliere il miglior compromesso tra qualità e compressione.
Questo lo si fa con lo strumento “Salva per Web”, oppure con il “Salva come…”.
Io scelgo il secondo metodo che è il più rapido.
Dopo avere scelto il nome e premuto OK viene mostrata una finestra per la scelta della compressione:

salvataggio / compressione / qualità
Modificando il parametro della qualità/compressione si può tenere d’occhio, nello stesso tempo, la dimensione finale del file e la qualità, mediante l’anteprima di PhotoShop.
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