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scuola di fotografia – 8.0 L’immagine digitale, jpg e raw

Dopo aver scattato le nostre migliaia di fotografie bisogna per forza trasferirle sul computer.

Creiamo quindi la nostra cartella “Vacanze” e ci salviamo tutte le nostre foto.

Guardate l’elenco dei file in modo dettagliato e noterete subito una cosa guardando la dimensione dei file.
Visto? La prima immagine è un file grande 3,5 mega.

Ma la vostra fotocamera è a 15 megapixels. Dove stanno gli altri dati ???

Non vi dovete preoccupare, tutti i pixels sono nel file immagine che avete salvato, ma sono compressi in un file che ha formato jpg.
La compressione jpg vi produce un file molto più piccolo della vostra reale risoluzione e questo è un bene.
L’altro lato della medaglia è che se aprite il file con un programma di fotoritocco e lo risalvate e questa operazione la fate più volte, ogni volta perdete dei dati e la qualità della vostra immagine diminuisce.

Per l’utente medio questo non è un problema, perchè difficilmente aprirè il file con photoshop.
Ma per chi, come me, vuole avere immagini perfette il fotoritocco è una tappa obbligatoria.

Per questo le fotocamere più evolute hanno la possibilità di scattare le foto e salvarle sulla scheda di memoria in un formato senza perdita di dati, il RAW.

Il file RAW si può visualizzare solo con dei software appositi che servono per convertirlo in altri formati, tra cui il TIFF.
Anche il TIFF è un formato senza perdita di dati, ma è possibile utilizzarlo in Photoshop per modificare la propria immagine e risalvarla ogni volta sapendo di non avere perdite di qualità.

Il file RAW è in pratica come il negativo della pellicola. E’ un file che deve essere obbligatoriamente “sviluppato” per essere poi stampato.

L’iter che seguo io è il seguente: RAW -> TIFF -> PhotoShop -> JPG -> Stampa.

Si perde tantissimo tempo con questa procedura, ma si ha il completo controllo sul risultato finale.

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