categorie

scuola di fotografia – 12.1 Destinazione finale, web o stampa?

In genere le foto che fate possono avere più scopi finali:
- la stampa su carta fotografica
- la visualizzazione su web (traduci con “facebook”)
- il cestino: la foto fa schifo

Visto per la terza soluzione è la più semplice e vi basta premere il tasto CANC sulla tastiera per eseguirlo, occupiamoci dei primi 2 punti.

.: STAMPA :.
Se volete stampare la vostra foto dovete, innanzitutto, sapere la dimensione del file che dovete stampare, soprattutto se è più grande di quello che la fotocamera può permettersi nativamente.
Se ad esempio la fotocamera che possediamo ha una risoluzione per cui permette di stampare con 300dpi a 24×36 cm, cosa dobbiamo fare se vogliamo stampare un poster 100×150 cm ?
Dobbiamo semplicemente ridimensionare l’immagine.
Possiamo farlo riducendo la densità dei punti per pollice (i dpi), oppure, mantenendo i 300dpi, interpolare l’immagine fino alla dimensione desiderata.
Nel primo caso basta aprire la finestra adibita al ridimensionamento e modificare il parametro dpi:

ridimensionamento tramite dpi

ridimensionamento tramite dpi

Come vedete modificando i dpi in automatico PhotoShop imposta i valori della dimensione in cm.

Per interpolare l’immagine è necessario invece modificare i parametri di pixels/cm per ingrandirla:

ridimensionamento tramite pixels/cm

ridimensionamento tramite pixels/cm

I due metodi esposti non raggiungono però lo stesso risultato.
Nel primo caso (dpi) l’immagine risulta più grande, ma più sgranata.
Questo metodo viene utilizzato per stampare poster o cartelloni pubblicitari molto grandi. Queste stampe vengono osservate da grandi distanze e quindi lo “sgranamento” non si nota.

Nel secondo caso lo “sgranamento” si nota meno, ma la foto è meno definita e più pastosa perchè il software ha dovuto inventarsi molti pixels in base a quelli adiacenti.
Anche in questo caso sappiate che le stampe fatte in questo modo NON devono essere guardate col naso attaccato al foglio.
La regola è che la distanza di visione deve essere almeno pari alla lunghezza della diagonale della stampa.
Ad esempio se ridimensioniamo una foto abbiamo il risultato a destra (crop 100%):

prima e dopo

prima e dopo (CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRE)

Naturalmente è possibile utilizzare i 2 metodi contemporaneamente per ottenere l’immagine desiderata, nel modo che vedremo per il ridimensionamento web.

.: WEB :.
Se invece volete condividere le foto via web, dovete, anche in questo caso, decidere le dimensioni finali.
Naturalmente non condividerete l’immagine a pieno formato cosi come esce dalla fotocamera.
Altrimenti rischiate di mandare via mail al vostro amico delle immagini troppo grosse.
Di solito le foto su web vengono condivise in formati del tipo: 640×427, 720×480, 1024×683, 1200×800 (formato 3/2), e comunque a una risoluzione minore della risoluzione dello schermo.
Inoltre tutti i file devono essere a 72dpi perchè la maggior parte dei monitor in commercio è a 72dpi.
Per ridimensionarla è necessario quindi impostare i 72dpi e poi impostare la misura delle dimensioni in cm.

Per modificare le dimensioni basta impostare la dimensione del lato più lungo e l’altro viene calcolato in automatico.

Bisogna anche sapere che il jpg ridimensionato può essere salvato secondo diversi gradi di compressione.
Naturalmente più viene compresso e più sarà degradato, anche se le dimensioni saranno minori.
E’ quindi necessario scegliere il miglior compromesso tra qualità e compressione.
Questo lo si fa con lo strumento “Salva per Web”, oppure con il “Salva come…”.
Io scelgo il secondo metodo che è il più rapido.
Dopo avere scelto il nome e premuto OK viene mostrata una finestra per la scelta della compressione:

salvataggio / compressione / qualità

salvataggio / compressione / qualità

Modificando il parametro della qualità/compressione si può tenere d’occhio, nello stesso tempo, la dimensione finale del file e la qualità, mediante l’anteprima di PhotoShop.

Vai al prossimo articolo -> L’inquadratura e la regola dei terzi

scuola di fotografia – 12.0 Risoluzione e stampa

Quando vogliamo stampare una foto un tempo ci rivolgevamo al nostro negoziante fotografo di fiducia.
Gli indicavamo l’ingrandimento che volevamo, attendevamo 2-3 giorni e le nostre stampe erano pronte.

Col digitale le cose sono un po’ cambiate.
Abbiamo due possibilità. La prima è portare la scheda di memoria dal negoziante, dirgli il formato di stampa e aspettare 2-3 giorni.
Oppure inviare via internet le nostre foto ad un servizio di stampa online che ci recapiterà le foto via posta ordinaria.

Ma a quale formato dobbiamo stampare le immagini ?
Innanzitutto bisogna conoscere il formato che produce la nostra fotocamera.

rapporti stampa

Nell’immagine sopra vedete i vari rapporti di stampa riferiti alla stessa fotografia.
In genere le compatte producono immagini nel formato 4×3 e quindi possiamo fare stampe nelle misure di cm 3×4, 10×13, 20×27, etc…
Le reflex producono immagini nel formato 3×2 e quindi stampe di cm 2×3, 10×15, 20×30, etc…
Per conoscere il formato della vostra fotocamera basta dividere la risoluzione del lato piu lungo per quella del lato piu corto.
Ad esempio se la vostra immagine è 4000×3000 pixels (12 megapixels) il suo formato è 4/3 e cosi via.

Sappiate, quindi, che se portate le vostre foto formato 3/2 e il fotografo ve le stampa nel formato sbagliato, ad esempio 4/3, vi taglierà i lati della foto.

Un’altra cosa che dovete conoscere è che le stampanti comuni stampano ad una risoluzione di 300 dpi (punti per pollice).
Tralasciando calcoli matematici troppo complessi sappiate che dovete considerare la risoluzione della vostra fotocamera sempre a 300 dpi.
Ad esempio una foto con risoluzione a 4000×3000 pixels a 300 dpi può essere stampata nativamente a 25,4×33,87 cm al massimo (1 pollice = 2,54 cm).

Se volete fare stampe più grosse potete diminuire i dpi per ridurre la loro densità per pollice, oppure ingrandire la foto interpolando i dati mancanti.
Nel primo caso avrete un’immagine più grossa ma più sgranata in stampa.
Nel secondo caso l’immagine viene ingrandita aggiungendo pixels all’immagine. Questi pixels vengono aggiunti secondo algoritmi più o meno complessi.
Ricordatevi che se chiedete di stampare una foto a 4000×3000 e 300 dpi in un formato più grande di quello nativo sarà la stampante a interpolare i dati per voi.
E’ sempre meglio avere il controllo su questa procedura ed eseguirla personalmente con un programma di fotoritocco.

Vai al prossimo articolo -> Destinazione finale, web o stampa?

blurb

è un servizio online che vi permette di stampare le vostre foto (e altro) in un modo differente dal solito.

Prima di scoprirlo stampavo le foto nel modo classico, utilizzando sempre servizi online (cosa che faccio ancora quando ne ho veramente bisogno).

Dopo averlo scoperto l’ho utilizzato moltissimo per stampare i miei libri fotografici e anche album di nozze, battesimi, etc.

Si fa tutto tramite l’utilizzo del loro software (compatibile windows e mac) che seppur ostico a prima vista, permette di comporre i propri libri in modo semplice e veloce.

Certo i costi non sono bassissimi rispetto ad altri siti che offrono un servizio simile, ma la qualita’ è veramente alta e ne vale quindi la pena.

Se volete cimentarvi in un lavoro del genere vi sconsiglio di effettuare la spedizioni economica, perche’ altrimenti potreste vedere il vostro lavoro dopo piu’ di un mese.

Vi lascio il link a 4 miei lavori cosi potete dare un’occhiata a cosa puo’ offrire un servizio del genere:

Portogallo 2008

Photobook 2006

Photobook 2007

Photobook 2008