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Anteprima USA 2010

Alla fine abbiamo deciso e quest’estate torneremo negli Stati Uniti.

L’itinerario è già stato deciso e tutto già prenotato.

La prima tappa sarà New York dove passeremo i primi 5 giorni, anche per assorbire un pò il fuso orario.

La seconda parte del viaggio avrà come tema principale la natura. Ci sposteremo infatti allo Yellowstone National Park, con una piccola sosta al Gran Teton National Park.

Dopo una settimana di animali e geyser ci sposteremo verso la costa Nord-Ovest dove da Portland ci dirigeremo in auto verso Seattle, seguendo tutta la costa dell’Oregon e visitando poi l’Olympic National Park nello stato di Washington.

Ultima tappa del viaggio sarà Seattle, da cui partiremo per tornare il Italia.

Ho ancora nostalgia del viaggio del 2009.
Vi ripropongo le immagini del nostro viaggio, così come le trovate sul libro che ho fatto stampare da blurb:

ciao

Los Angeles (report fotografico)

Los Angeles è un agglomerato urbano immenso.
Per andare da un punto della città ad un altro potrete anche metterci 2 ore.
Le arterie stradali principali sono autostrade a 6-7 corsie nelle quali si può sorpassare anche a destra.
Fortunatamente il nostro navigatore satellitare non ha sbagliato un colpo e tutto è filato liscio e ci siano potuti godere la città senza preoccuparci di consultare mappe complicatissime.

Durante il primo giorno abbiamo visitato gli Universal Studios, un enorme parco giochi a tema di proprietà della casa cinematografica Universal.
Non vi annoierò con le foto di questo parco giochi, a parte quella dell’entrata:

universal studios (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

universal studios (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

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Las Vegas

Abbiamo abbandonato i parchi nazionali e le nostre ultime due tappe prevedono una notte a Las Vegas e tre a Los Angeles.
Ci manca la natura, ma abbiamo anche bisogno di riposarci dopo le camminate nei parchi.

Las Vegas è come tutti la vedono in TV, piena di luci, colori e casinò.
Abbiamo trascorso la serata passeggiando lungo la Strip ed entrando nei vari hotel, che sono l’attrazione principale della città.

Ho scelto di non inserire foto in questo articolo perchè in Internet ne troverete di molto meglio delle mie fatte con la compatta.
Infatti ho lasciato la reflex in stanza e ho camminato leggero tra i vari hotel.

Posso però darvi delle informazioni pratiche e spiegare alcune particolarità.

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Zion National Park (report fotografico)

Lo Zion è un parco che come conformazione si avvicina molto alle nostrane Dolomiti.
Il parco è un lungo canyon di 24 Km scavato dal Virgin River (wikipedia).

I punti turistici più visitati sono le Gole e l’Angel Landing Trail.

La gita nelle gole era piuttosto lunga e abbiamo optato per il secondo percorso.
Il sentiero risale una montagna all’inizio della vallata e dalla sua vetta si può godere di un panorama mozzafiato:

panoramica (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

panoramica (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

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Bryce Canyon National Park (report fotografico)

Il Bryce Canyon è il parco delle favole.
È molto particolare e dai colori incantati.

È un enorme anfiteatro celebre per i suoi pinnacoli color rosa (chiamati hoodoos) generati dall’erosione delle rocce sedimentarie fluviali e lacustri (wikipedia).
Lo spettacolo visivo è assicurato a qualunque ora del giorno:

panoramica (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

panoramica (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

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Horseshoe Bend (report fotografico)

Appena pochi chilometri fuori Page, nella direzione che porta al Bryce Canyon, c’è un luogo che merita una visita di pochi minuti.
Il nome del posto è dovuto al fatto che il fiume Colorado in questo punto compie una curva a forma, appunto, di ferro di cavallo.
Quello che però rende il posto emblematico è il fatto che per vedere il fiume bisogna avvicinarci sull’argine di uno strapiombo di 300 metri che lascia senza fiato:

horseshoe bend (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

horseshoe bend (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

L’acquisto del canon 17-40 è stato fatto anche in previsione di fotografare questo luogo con un ultra-grandangolare.

Il posto è visitato soprattutto da quelle persone che cercano un posto mistico dove meditare.
Noi abbiamo fatto le nostre foto, salutato il ranger (presente per dare informazioni su dei graffiti preistorici presenti in zona) e siamo ripartiti per la nostra tappa successiva.

ciao

Lake Powell (report fotografico)

Il tramonto è ormai una tappa fissa del nostro tour e anche in questo caso la natura ci ha riservato un regalo speciale.

Una cosa che dovete tenere presente quando si fotografano i paesaggi è l’importanza delle nuvole.
Le nuvole possono rendere spettacolare un luogo altrimenti normale e insignificante:

lake powell 1 (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

lake powell 1 (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

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Monument Valley (report fotografico)

Per giungere fino a Page, dove dovevamo passare la notte, abbiamo attraversato la Monument Valley.
È una vallata molto ampia dove sono presenti delle guglie di roccia (dette butte o mesas), che impreziosiscono un paesaggio altrimenti desertico e abbastanza squallido.
È stato il set cinematografico di molti film western e sul web potete trovare anche una lista dei film con scene girate qui: imdb.

Il parco è interamente gestito dagli indiani Navajo ai quali questa zona era stata assegnata come riserva.
Loro gestiscono anche i numerosi tour in fuoristrada che permettono una visita più approfondita.

Noi abbiamo scelto di utilizzare la nostra auto e di addentrarci solo per pochi chilometri in questa immensa vallata, soprattutto per il caldo che avremmo dovuto sopportare sulla Jeep.
Ecco alcune immagini:

monument valley (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

monument valley (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

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Grand Canyon National Park (report fotografico)

Il Grand Canyon non ha bisogno di presentazioni.
È uno dei parchi americani più famosi al mondo e sicuramente tutti avranno visto almeno una sua fotografia.
Per visitarlo tutto sarebbero necessari più giorni.
Noi abbiamo deciso di passarci 2 giorni completi.

Siamo arrivati al parco alla sera per gustarci il tramonto.
I punti di osservazione sono moltissimi e distanti tra loro anche parecchi chilometri di automobile.
Si consiglia quindi di chiedere al centro visite sul punto migliore per poterlo vedere.
Le guide parco sanno, giorno per giorno, dove tramonta il sole e vi possono dire qual’e il punto più suggestivo.

Questi “vista point” (non penso sia necessaria la traduzione!) possono essere delle semplici piazzole dotate di protezione:

protezione (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

protezione (canon eos 5d + canon ef 17-40 f/4)

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Death Valley National Park (report fotografico)

Il nostro tour prevedeva l’arrivo alla Death Valley al tramonto.
Quindi, dopo la visita fugace al Mono Lake, siamo partiti spediti verso il punto più basso di tutti gli Stati Uniti.

Anche se era sera e il sole ormai quasi tramontato, il caldo che abbiamo sentito appena scesi dall’auto è stato quasi insopportabile.
Fortunatamente era un caldo secco e quindi meno opprimente.
Questo non ci ha impedito di uscire dall’auto e fare foto:

strada per la death valley (canon eos 5d + canon ef 70-200 f/4 is)

strada per la death valley (canon eos 5d + canon ef 70-200 f/4 is)

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